Progetto di continuità 0/6 anni “Educare all’aria aperta” - Comune di Traversetolo

archivio notizie - Comune di Traversetolo

Progetto di continuità 0/6 anni “Educare all’aria aperta”

Progetto di continuità 0/6 anni “Educare all’aria aperta”

 
Progetto di continuità 0/6 anni “Educare all’aria aperta”

Si è tenuta questa mattina, sabato 26 giugno 2021, a partire dalle ore 9, la restituzione alla cittadinanza del Progetto di continuità 0/6 anni "Educare all'aria aperta". Il programma della mattinata ha previsto su due fasce orarie, dalle 9 alle 10 e dalle 10.30 alle 11.30, in Corte Agresti, laboratori per bambini e bambine negli spazi all'aperto, la presentazione del progetto in Sala consiglio e la mostra "Intrecci di arte e natura" in Sala colonne.
Alla presentazione delle 10.30 hanno partecipato l’assessore alla Scuola Elisabetta Manconi, il vice presidente uscente di Fism - Federazione italiana scuole materne, ente gestore del progetto, nonché presidente della scuola materna di Mamiano, Clemente Pedrona, Sara Crisantemi, coordinatrice pedagogica del progetto, Concetta Brigida, referente per la scuola dell’infanzia di Vignale. Presente in mattinata anche il presidente Fism, Paolo Chierici.
Il Progetto di continuità 0/6 anni, da cui è nata anche una pubblicazione, è attivo da tre anni a Traversetolo, è promosso dall’assessorato alla Scuola del Comune, e punta alla continuità pedagogica tra nido e scuola dell'infanzia, con l’obiettivo di creare rete tra le realtà educative del territorio che si occupano della fascia 0-6 anni, pur nelle rispettive specificità (nido “Il Paoletti” e scuole dell'infanzia “Il Paoletti”, “Micheli” di Vignale, “Madonna di Fatima” di Mamiano).

Ha aperto i lavori e portato i ringraziamenti dell’amministrazione l’assessore Elisabetta Manconi, che ha ricordato come il Progetto 0/6 anni sia “un progetto virtuoso e uno dei pochi simili attivati nella nostra provincia, con una coordinatrice pedagogica esterna e la partecipazione di docenti e bambini di tutte le scuole, aspetto che alimenta lo scambio di buone pratiche e il curriculum verticale”. Tra gli auspici dell’assessore quello di poter riproporre il progetto, finanziato grazie a fondi regionali per l’integrazione 0/6 anni, anche il prossimo anno. Da parte sua un “grazie” anche Silvia Ghidozzi per la scuola di Vignale, Luciana Silva per la scuola “Madonna di Fatima” e Francesca Neri per “Il Paoletti”, dopo aver portato i saluti di Giovanni Canetti, presidente di nido e scuola dell’infanzia “Il Paoletti”e di Giordano Mancastroppa, dirigente dell'istituto comprensivo di Traversetolo.
Clemente Pedrona, parlando come presidente della materna “Madonna di Fatima”, ha rimarcato l’entusiasmo con cui la scuola ha aderito al progetto, unico nel suo genere, e, in particolare, “la grande soddisfazione manifestata dai bambini: loro sono i nostri valutatori, e quando loro stanno bene, vuol fare che l'idea è buona”.
Sara Crisantemi è entrata nel merito del progetto, spiegandone lo spirito: “Il covid-19, nella sua drammaticità, ha dato però ulteriore slancio all'educazione in natura. Immergersi nell'ambiente naturale produce benessere e il benessere incide sugli apprendimenti. In natura i bambini hanno la possibilità della sperimentazione corporea, che influenza qualsiasi altro tipo di sviluppo, e riescono ad aumentare l’autostima e la creatività”.
Concetta Brigida, infine, che ha avuto il compito di spiegare nel dettaglio le esperienze dirette bambini, ha sottolineato che “suggerire ai nostri piccoli un contesto di azione più vasto e variegato consente un apprendimento più completo”.

Per l'anno scolastico in corso, in cui sono stati coinvolti oltre 300 bambini/e, il tema scelto, “Natura e arte”, è stato infatti di educazione all’aria aperta e ha voluto collegare le esperienze di alunni e alunne intorno a questa area di ricerca. Area di ricerca che è stata scelta dalle coordinatrici di progetto sulla base dell’osservazione diretta dei bambini e delle bambine, che hanno evidenziato le loro preferenze e i loro temi di interesse. In particolare, infatti, erano già in corso tre progettazioni relative all’outdoor education nelle diverse strutture educative: a Mamiano alunni e alunne stavano progettando il loro giardino scolastico, a Vignale erano impegnati in un progetto di mail art, al “Paoletti” stavano immaginando come realizzare un’aula a cielo aperto.
Le esperienze già in corso hanno permesso di evidenziare quali sono gli elementi naturali che catturano maggiormente l’attenzione dei più piccoli, attraverso quale linguaggio essi si relazionano a questi elementi, a quali giochi – osservazioni - ricerche danno vita.
Da fine aprile, grazie all’osservazione diretta, sono state proposte delle attività educative comuni nelle diverse strutture.
In particolare, sono state individuate tre esperienze: decorazione di sassi (i bambini della scuola di Mamiano hanno decorato con sassi dove hanno dipinto i loro autoritratti la nuova rotatoria della frazione), costruzione di nidi/tane/casette per uccelli, manipolazione e creazione con fango e creta.

 

 


Pubblicato il 
Aggiornato il